Due scosse di terremoto in rapida successione in provincia di Ravenna.
Nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio, due scosse di terremoto sono state registrate dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel territorio della provincia di Ravenna e zone limitrofe.
📍 Dettagli dei fenomeni sismici
- Prima scossa: registrata alle 09:27 con magnitudo 4.3 e epicentro a circa 7 km da Russi (provincia di Ravenna), a una profondità di circa 23 km.
- Seconda scossa: avvenuta alle 09:29, con magnitudo 4.1 e epicentro a circa 8 km da Faenza (RA), prossima al primo evento.
Entrambi gli eventi sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione in numerosi comuni della Romagna, con percezioni in aree anche delle province limitrofe come Forlì, Cesena e persino in parte della Toscana.
La durata e l’intensità delle scosse hanno provocato preoccupazione tra la popolazione: molte persone sono uscite dagli edifici per precauzione, scuole e uffici sono stati temporaneamente evacuati, e studenti hanno atteso all’esterno il termine delle procedure di sicurezza.
Nonostante la forte percezione, al momento non sono stati segnalati danni a persone o a edifici nei comuni interessati dalle scosse, secondo le prime verifiche delle autorità locali e dei Vigili del Fuoco.
Le strutture della Protezione Civile regionale e locale hanno immediatamente attivato le procedure previste per eventi sismici. Sono stati aperti i Centri Operativi Comunali nelle aree interessate, e tecnici specializzati stanno completando le verifiche sugli edifici di pubblica utilità e sulle reti di servizi.
Il Centro Operativo Regionale ha mantenuto un costante monitoraggio della situazione, coordinando il lavoro con le componenti operative sul territorio e con le autorità sanitarie e dei Vigili del Fuoco.
Consigli alla popolazione
In caso di eventi sismici, ricordiamo le principali norme di autoprotezione:
- Mantenere la calma;
- Uscire dagli edifici solo se è sicuro farlo o dietro indicazione delle autorità;
- Segnalare tempestivamente eventuali danni o criticità alle strutture comunali di protezione civile;
- Seguirere canali istituzionali per informazioni ufficiali, evitando la diffusione di notizie non verificate.
