Esercitazioni

Le esercitazioni sono un momento fondamentale nel processo di formazione delle componenti del sistema di Protezione Civile: la possibilità di sperimentare procedure, tecnologie, interoperabilità tra le diverse componenti in uno scenario reale (non di emergenza), aiuta a identificare i punti di forza del sistema e mette in evidenza eventuali criticità per le quali trovare soluzione.

L’esercitazione è parte integrante della Previsione e della Prevenzione, concetti essenziali per il sistema di protezione civile, infatti, per quanto la natura degli eventi possa essere inaspettata ed intensa vi è la consapevolezza di poterla fronteggiare attraverso delle procedure già sperimentate sul campo che sono in grado di ridurre al minimo gli effetti salvaguardando vite umane e beni.

Obiettivi

Sono un indispensabile strumento di crescita e formazione, perché consentono di testare il modello di intervento sulle varie tipologie di emergenza, verificare il coordinamento tra le strutture ed aggiornare le conoscenze del territorio e l’adeguatezza dei mezzi e delle attrezzature a disposizione.

Le tipologie delle attività addestrative

Prove di soccorso:  possono essere svolte da ciascuna delle strutture operative e hanno lo scopo di verificare la capacità di intervento per lo svolgimento delle attività di competenza.

Esercitazioni di protezione civile: prevedono il concorso di diverse Strutture operative e Componenti del Servizio Nazionale che, a vario titolo, concorrono alla gestione di un’emergenza reale.

Le esercitazioni possono svolgersi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale

Per le esercitazioni nazionali, la programmazione e l’organizzazione spetta al Dipartimento della protezione civile in accordo con le Regioni o le Province Autonome in cui si svolgono.

Quelle classificate come regionali o locali, invece, sono promosse dalle Regioni o Province Autonome, dalle Prefetture, dagli enti locali o da qualunque altra amministrazione relativamente ai piani di competenza.

Gli elementi fondamentali utili alla programmazione di un’esercitazione sono contenuti nel “documento di impianto dell’esercitazione” – condiviso con tutte le amministrazioni partecipanti – che individua, tra l’altro, l’ambito territoriale e lo scenario di rischio di riferimento, il sistema di coordinamento, gli obiettivi e la strategia di intervento, nonché  le modalità di coinvolgimento della popolazione.

Ulteriori dettagli circa la partecipazione delle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile alle esercitazioni, sono contenute nella nota del Capo del Dipartimento del 02 agosto 2011

L’esercitazione è uno strumento prezioso per provare efficacia e validità di un piano di intervento per fronteggiare una possibile emergenza.

Come si svolge?

Una esercitazione di protezione civile prevede l’impiego di risorse (uomini, mezzi ed attrezzatura) in preparazione di attività operative effettive, per verificarne tempi, modalità ed efficacia.
Per fare questo si provvede alla preparazione di uno scenario il più dettagliato possibile di una situazione di emergenza, su cui si interviene secondo modalità e procedure previste. Durante l’esercitazioni e successivamente vengono analizzano i risultati: tempi, modalità ed efficacia, per introdurre per il futuro correttivi migliorativi.
Quindi  le esercitazioni svolgono un triplice ruolo:

Addestramento pratico per lo svolgimento di procedure operative e l’utilizzo di attrezzature.

Verifica dell’efficacia delle procedure stesse, provate in situazioni concrete.

Miglioramento delle risorse e delle pratiche operative per poter fronteggiare interventi reali di emergenza.

Da qui l’importanza dell’esercitazione che non riguarda solo l’addestramento operativo dei volontari e l’uso delle attrezzature, ma lo svolgimento coinvolge tutti i livelli con la finalità comune di verificare:

  • l’organizzazione e la gestione delle risorse (la cosiddetta “catena di comando”), per evitare sovrapposizioni di ruoli oppure vuoti decisionali.
  • il flusso delle informazioni, per evitare intoppi che rendono gli interventi non tempestivi oppure le risorse non adeguatamente utilizzate.
  • la pratica delle procedure previste nei piani di emergenza, per evitare imprevisti in caso di intervento reale.
  • l’operatività sinergica delle varie forze di Protezione Civile utilizzate.

Anche la fase di de-briefing a fine esercitazione riveste un ruolo indispensabile per il miglioramento delle pratiche stesse.

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